Come scrivere delle e-mail che vendono?

Quando parlo di email marketing molti mi guardano come se fossi pazza.

Anche alcuni marketers sbarrano gli occhi quando dico che con l’email marketing guadagno migliaia di euro alla settimana ed ho capito che era uno degli strumenti migliori quando con una mailing list di sole 400 persone ho guadagnato più di 2000 euro in qualche giorno.

Alcuni non ci credevano, poi mostrai degli screen e mi chiesero quale strategia avevo applicato.

In realtà nessuna, ero semplicemente me stessa.

Mentre molti parlano della morte dell’email marketing, io ho fatto esattamente il contrario di ciò che dicevano molti.

Leggo spesso frasi di questo tipo: secondo me inviare email oggi non funziona più, a mio parere l’email oggi è morta, la gente non la legge più.

Quando le leggo mi viene da sorridere.

Secondo alcuni l’email marketing sarebbe morto già da diversi anni, invece parliamo di uno strumento di marketing eccezionale se utilizzato correttamente.

Come scrivere delle e-mail che vendono?

La differenza tra una mail senza aperture (quindi senza ROI) ed un’email che ottiene tra il 20 ed il 30% di apertura e percentuali di click elevati, è conoscere il proprio pubblico e scrivere email proprio per chi legge.

Pensa sempre a questo: dietro a quell’indirizzo e-mail c’è una persona.

Dietro una mail c’è un potenziale cliente.

Dietro una mail c’è una persona che vuole conoscerti e sapere cosa fai e se potrai aiutarlo a risolvere il suo problema.

Ricevo sempre molte email dai miei iscritti.

Molte delle email che gli iscritti ricevono sono e-mail preconfigurate nell’autoresponder, quindi email programmate, ma ciò non significa che queste non vengano scritte con stile.

Sono email automatiche scritte da me in persona.

Moltissimi di quelli che scaricano i miei ebook rispondono alle mie email automatiche parlandomi delle loro necessità e bisogni.

Questo accade perchè conosco bene chi c’è dietro quelle email.

Devi semplicemente rivolgerti al target giusto.

Come scrivere delle e-mail che vendono?

Questo è un altro grande problema per molti: il target.

Se sbagli target non otterrai nessuna risposta da queste persone.

Se al contrario ti rivolgi al pubblico giusto allora noterai che le percentuali ed i click sulle tue email saranno elevate.

Esistono tantissimi falsi miti sull’email marketing.

Molti ti diranno che dovrai già scrivere una sequenza di follow up di 365 giorni.

Ecco, per me è totalmente inutile!

Come fai a sapere cosa dire tra 365 giorni?

Come puoi scrivere una mail adesso per una persona che in questo momento ha un bisogno ed inviargliela tra 365 giorni?

Le necessità cambiano, i bisogni anche, magari il tuo prodotto è cambiato o ha bisogno di un aggiornamento, qualsiasi altra cosa tra 365 giorni potrebbe essere inutile da dire.

Non creo mai follow up eccessivamente lunghi, quello più duraturo è di di tre mesi.

Facendo un piccolo riepilogo ecco i due elementi fondamentali per una buona strategia di email marketing:

1- CONOSCERE IL PROPRIO TARGET E MIRARE AL GIUSTO PUBBLICO

2- NON ESAGERARE CON LA LUNGHEZZA DEL FOLLOW UP

Spero di essere stata chiara in questi punti.

Ultimamente mi sono state poste alcune domande di questo tipo:

“Come sviluppare un piano mirato di e-mail marketing, in base al tipo di cliente e alle azioni che compie?”

Questa è una domanda molto importante.

Cercherò di essere il più precisa possibile anche se ci vorrebbe un corso approfondito per entrare poi nel dettaglio.

La prima parte del tuo piano di email marketing deve prevedere delle email informative.

Prima che una persona si iscriva alla tua mailing list deve aver visto una pubblicità dove lo invitavi ad iscriversi.

La prima parte è mirare al giusto pubblico quando si fa pubblicità.

Detto questo si passa allo step successo. La prima email per dare il regalo all’utente che ha compiuto quell’azione.

La prima email quindi partirà immediatamente con l’omaggio.

Dopo? Che succede dopo?

Non vorrai dimenticarti del tuo iscritto!

Devi avere almeno due/tre email dove spieghi chi sei, cosa fai, dove possono seguirti e perchè devono farlo.

Partiamo dall’oggetto.

L’oggetto della mail spingerà le persone ad aprirla e leggerla.

Non deve essere troppo lungo e noioso.

Deve incuriosire.

Deve essere mirato al pubblico.

Quando lo leggo devo pensare: cosa vorrà dirmi di più?

Rileggi l’oggetto più volte prima di mandare l’email e cambialo fino a quando non sarai soddisfatto.

Non scrivere per favore le solite cazzate che scrivono tutti e non essere troppo informativo nell’oggetto, quello è il compito della mail stessa.

Se scrivi cose tipo: “Come fare una marmellata in tre mosse”, le persone lo troveranno noioso.

Se scrivi: “Mmmh.. senti anche tu questo buon profumo di marmellata?

Le persone non sono abituate a ricevere oggetti così perchè oggi tutti svelano i segreti per fare le cose in 3 mosse o 7 semplici steps.

Passiamo al testo della mail.

Nelle tue email non devi dilungarti troppo, non devi essere noioso e ripetitivo.

Devi farti conoscere.

Chi acquista un prodotto senza neanche conoscerti?

Hai una fan page? Invitalo a seguirlo.

Hai un gruppo?

Invitalo al gruppo.

La cosa principale è non dilungarsi troppo perchè le persone si annoiano facilmente e dopo qualche email non ti leggeranno più.

Il segreto è creare un rapporto con loro, creare un feeling e sentire una sorta di “energia” con chi ti legge.

Quando le persone risponderanno alle tue email automatiche saprai che le tue email sono state scritte bene!

Un altro punto è non inserire troppi link o troppi pulsanti con la scritta: “fai clik qui per acquistare”.

Come scrivere delle e-mail che vendono?

Io lo inserisco a volte, ma solo dopo una mail ben scritta ed informativa, quindi il pulsante serve solo ad incentivare l’azione.

Un altro elemento differenziante è l’inserimento dei link all’interno del testo così da non riempire l’email, come dicevo prima, di pulsanti.

Ora parliamo delle automatizzazioni.

Di cosa parliamo?

Consiste nel “muovere” un utente in base alle sue azioni.

Ad esempio: fa click nella mia email?

Significa che è quella persona che mi segue, legge le e-mail e il contenuto.

Posso creare una lista con le persone più attive.

Non apre le email da un pò di tempo?

Allora posso spostare quel contatto in una lista di persone meno attive.

A questo punto aggiungo io: dopo mesi di e-mail non aperte elimino quel contatto.

Un altro esempio: ha aperto ma non ha fatto click?

Allora gli manderò un’altra email per spingerlo nuovamente all’azione.

Queste sono le automatizzazioni, oggi indispensabili per chiunque voglia fare email marketing.

Detto questo, un’altra domanda è stata questa: “l‘email marketing è uno strumento molto complesso per quanto mi riguarda perché non avendo esperienza al riguardo non riesco a creare un follow-up che mi permetta di ricordare al mio potenziale cliente i vantaggi che può avere se decide di acquistare il prodotto che propongono…

Questo è un altro punto importante.

Quando non si riesce a creare un buon follow up o non si riesce a scrivere una buona email bisogna studiare la scrittura.

Bisogna andare a capire come mai le persone non reagiscono e quali sono i nostri problemi.

Il copy è importantissimo e serve appunto a far acquistare il tuo prodotto/servizio.

Se la tua email è scritta male allora non avrà risultati.

Ma come strutturare un buon follow up e far capire ai propri utenti che avranno vantaggi nell’acquistare il tuo prodotto?

Prima di tutto devi conoscere il tuo target e non mi stancherò mai di ripeterlo.

Secondo punto: studia il copywriting.

Devi studiare come scrivere un testo di persuasione.

Ti consiglio il libro: “La Scrittura Ipnotica” di Joe Vitale.

Davvero un ottimo libro.

Oltre allo studio, che racchiude una piccola percentuale del lavoro, il grande viene con i test.

Allenati a scrivere email adatte al tuo pubblico facendoti queste domande:

  • A CHI MI RIVOLGO?
  • COSA VOGLIO COMUNICARE?
  • CHE VANTAGGI HA IL MIO POTENZIALE CLIENTE CON LA MIA EMAIL?
  • STO SPINGENDO ALL’AZIONE L’UTENTE?
  • HO DESCRITTO NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE TUTTI I VANTAGGI CHE AVRA’?

Rispondi a queste domande e sarà molto più semplice creare una buona email.

Fatto questo imposta il tuo autoresponder.

Io solitamente, quando lancio un prodotto, invio anche una mail al giorno.

Tempo fa ero convinta che fossero troppe, in realtà il tasso di apertura con il tempo è aumentato, questo perchè le persone si sono abituate alle mie email e se non le ricevono mi scrivono.

Oltre il fatto che quando lanci devi vendere quindi devi far conoscere e produrre SOLDI.

Prima di lasciarti voglio darti un ultimo consiglio: NON AVERE PAURA DI OSARE!

Sii te stesso, non copiare nessuno e non avere paura di osare nelle tue email. Non avere paura di disturbare o fare brutta figura, devi andare dritto al sodo e raggiungere il tuo obiettivo: VENDERE.

Osa e non farti spaventare.

Ti ho messo a disposizione del materiale che molti vendono nei loro corsi e probabilmente ora qualcuno prenderà il mio contenuto e lo inserirà nelle loro guide a pagamento spacciando il contenuto per loro (come è già capitato).

Sara Iannone

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  1. Pingback: Come stare alla larga dalla guerra dei prezzi?

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